Norme antincendio alberghi con più di 25 posti, proroga 31/12

12 gennaio 2012

Il decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2011 ha prorogato l’adeguamento delle strutture alberghiere e turistico ricettive con più di 25 posti letto all’attuale normativa antincendio, al 31 dicembre 2012. La proroga contenuta nel  “Decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 – Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (stralcio)”, posticipa quindi per gli stabili suddetti la scadenza originariamente fissata dal decreto legge 1 luglio 2009 n 78.

La scadenza, originariamente al 31 dicembre 2010, dopo precedenti proroghe determinate dalla legge 3 agosto 102 e dal decreto del presdietene del Cosngilio dei ministri del 25 marzo 2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2012 appare ora in questa rivista forma:

“Il termine stabilito dall’articolo 3, comma 4, del decreto-legge 28  dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio  2007,  n.  17, come da ultimo modificato dal comma 10, dell’articolo   4-bis, del decreto-legge  3  giugno  2008,  n.  97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, per completare l’adeguamento alle  disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigoredel decreto del Ministro  dell’interno in data 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 1994, è prorogato al 31 dicembre  2012. La proroga del termine di cui al presente comma, si applica anche alle strutture ricettive per le quali venga presentato, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, al  Comando  provinciale dei Vigili del  fuoco competente per territorio, il progetto di adeguamento per l’acquisizione del parere di conformità previsto dall’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37. In pendenza del termine per la  presentazione del  progetto di cui al presente comma, restano sospesi  i procedimenti volti all’accertamento dell’ottemperanza agli obblighi  previsti dal decreto del Ministro dell’interno in data 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 1994”.

Ricordiamo che tale scadenza è valida per le strutture esistenti prima che entrasse in vigore il D.M. 9 aprile 1994 e che non abbiano completato l’iter di adeguamento alle disposizioni antincendio e siano ammesse a l apiano straordinario biennale già approvato dal ministero dell’Intero e che dovrà aessere adottato entro 60 giorni dall’etrata in vigore del decreto di sui stiamo parlando. Le sanzioni per la violazione della nuova scadenza sono quelle previste dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

Info: Decreto – legge 29 dicembre 2011, n. 216. Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.


Formazione sicurezza sul lavoro, 477.250 euro Regione Friuli

4 gennaio 2012

Approvato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e in via di pubblicazione un finanziamento che incentiverà la formazione sulla sicurezza sul lavoro. Un finanziamento dall’importo considerevole che lambirà molti degli aspetti inerenti la formazione e molte delle figure addette alla prevenzione nei luoghi di lavoro.

477.250 euro è l’ammontare del fondo messo a disposizione dalla Regione, un fondo che proseguirà nell’anno corrente le attività di una campagna partita nel 2010 e nata in seno alla Conferenza Stato Regioni.  Quattro le linee guida del fondo, che andrà ripartirsi in questo modo:

  • 286.350 euro formazione RLS;
  • 76.360 formazione datori di lavoro piccole e medie imprese;
  • 28.635 euro formazione lavoratori con meno di due anni di esperienza;
  • 89.905 formazione lavoratori stranieri.

Così ha commentato la delibera riguardante il bando l’assessore al Lavoro della regione Angela Brandi: “L’attenzione di questa Amministrazione regionale sul tema della sicurezza è costantemente elevata, perché lavorare senza rischi per la propria salute è primariamente un questione di civiltà. A tal fine la formazione rappresenta uno dei principali strumenti per imprimere quel cambiamento, anche culturale, che serve per rendere tutti più sensibili a questo problema”.

Info: Infortuni sul lavoro: 477.000 euro per favorire la prevenzione.


Lavoro sicuro, accordo rinnovato INAIL e Roma Capitale

27 dicembre 2011

Rinnovato tra INAIL e Roma Capitale il patto inerente il progetto “Lavoro sicuro”, progetto che riguarda il controllo delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro romani con particolare riferimento ai cantieri pubblici. Controllo e vigilanza sui lavori, al fine di accertarne il rispetto delle norme e delle regole della prevenzione e della tutela.

A firmare l’accordo, che ripropone e prolunga quanto già sottoscritto nel 2008, il direttore INAIL Lazio Antonio Napolitano e l’assessore di Roma Capitale alle Attività produttive al lavoro e al litorale, Davide Bordoni.

“La sicurezza sui luoghi di lavoro è certamente uno degli obiettivi più importanti di Roma Capitale” – sono le dichiarazioni di Bordoni pubblicate dal sito INAIL -”e la collaborazione con l’INAIL è finalizzata a migliorare le condizioni di lavoro e a debellare l’odioso fenomeno degli incidenti nei cantieri e in qualsiasi altro luogo. Per farlo occorre potenziare la diffusione della cultura della legalità in modo da agire preventivamente, ma anche sviluppare azioni concrete a favore della formazione, dell’aggiornamento normativo, di monitoraggio sui cantieri e sui luoghi di lavoro in generale. Nel primo triennio questo protocollo ci ha permesso di formare i nostri dirigenti tecnici, consentendoci di lavorare sulla polizia municipale e sui dirigenti delle partecipate. Un lavoro a tutto tondo che significa formazione e prevenzione”.

L’intesa prevede il prosieguo di attività formative già realizzate e corsi di aggiornamento normativo sulla sicurezza in edilizia già realizzati in passato da INAIL Lazio in collaborazione con il dipartimento Attività economiche e produttive, formazione e lavoro del comune di Roma. Ancora, verranno avviate compagne di sensibilizzazione e comunicazione, con materiale formativo e informativo distribuito nei luoghi di lavoro. l’impegno inoltre, coinvolgerà i Centri di orientamento al lavoro e i Centri di formazione professionali presenti sul territorio capitolino.

Info: Lavoro sicuro, rinnovata l’intesa tra INAIL e Roma Capitale.


Decreto prevenzione incendi, una guida dai Vigili del fuoco

21 ottobre 2011

È stato pubblicato dai Vigili del fuoco in collaborazione con il Dipartimento della funzione pubblica un vademecum “Meno carte più sicurezza” che spiega e illustra quanto di nuovi introdotto dal Decreto 151/2011 – “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122″.

Ricordiamo che il decreto 151 ha introdotto una nuova suddivisione per gli adempimenti burocratici e amministrativi riguardanti la prevenzione incendi e l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per aprire e mantenere un’attività. La novità sostanziale è stata la suddivisone delle stesse attività in tre categorie A,B,C poste in grado crescente di rischio e di complessità. Tre categorie che ora risponderanno ad adempimenti differenti. In particolare:

  • A rischio basso: eliminato parere conformità, inizio attività con SCIA, controlli a campione entro 60 giorni;
  • B rischio medio: valutazione di conformità da ottenere entro 60 giorni, SCIA, controlli a campione entro 60 giorni;
  • C rischio alto: valutazione di conformità entro 60 giorni, SCIA, controlli a tappeto entro 60 giorni.

L’opuscolo dei VV.F chiarisce e spiega con esempi e in maniera chiara ogni dettaglio del provvedimento e quindi le nuove regole. Un vademecum comodo quindi e molto utile.  Scaricabile da questo link: Meno carte più sicurezza.


Incidenti sul lavoro, il 9 ottobre la 61ª giornata nazionale ANMIL

3 ottobre 2011

Sarà domenica 9 ottobre, la prossima edizione della “Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro” dell’ANMIL. Una giornata fondamentale, istituzionale ormai dopo la ricorrenza ufficiale decretata nel 1998 dalla Presidenza del consiglio e convocata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con i Patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Segretariato Sociale RAI.

Domenica prossima in tutte le province d’Italia eventi, manifestazioni, dibattiti e incontri ricorderanno a tutti quanto sia fondamentale insistere nelle politiche riguardanti la sicurezza sul lavoro, laprevenzione dai rischi e dagli infortuni e il reinserimento, la riabilitazione degli invalidi sul lavoro.

ANMIL organizza questa giornata da ben 61 anni, in un appuntamento cresciuto nel tempo, insieme all’importanza riconosciuta all’Associazione stessa, in un impegno costantemente al fianco dei disabili del lavoro, della promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, della sensibilizzazione.

Alle 9 e 30 a Roma in Campidoglio, il 9 ottobreverrà celebrata la cerimonia centrale, il centro della rete di iniziative sparse su tutto lo stivale. Alla presenza del presidente ANMIL Bettoni, del ministro Sacconi, del presidente INAIL Sartori, del presidente del Comitato tecnico sicurezza di Confindustria Gattegno, il presidente Commissione morti bianche senatore Tofani, autorità sindacali, autoriali e datoriali.

Per le iniziative e altre informazioni segnaliamo: Giornata nazionale vittime sul lavoro.


Ambienti confinati, il Governo approva decreto

4 agosto 2011

Approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il testo finale riguardante il decreto per l’innalzamento della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in ambienti confinati, ovvero negli ambienti per i quali si sospetti inquinamento e per quali occorrono una costante valutazione dei rischi, misure di prevenzione, di formazione e la presenza di personale qualificato.

Queste, dalla prima nota emessa dal ministero le misure che il decreto prevede:

  • “Imposizione alle imprese e ai lavoratori autonomi, in aggiunta agli obblighi già su di essi gravanti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, dell’obbligo di procedere a specifica informazione, formazione e addestramento – oggetto di verifica di apprendimento e aggiornamento – relativamente ai rischi che sono propri degli “ambienti confinati” e alle peculiari procedure di sicurezza ed emergenza che in tali contesti debbono applicarsi; ciò con riferimento a tutto il personale impiegato, compreso il datore di lavoro;
  • imposizione ai datori di lavoro delle imprese e ai lavoratori autonomi dell’obbligo di possedere dispositivi di protezione individuale (es.: maschere protettive, imbracature di sicurezza, etc.), strumentazione e attrezzature di lavoro (es.: rilevatori di gasi, respiratori, etc.) idonei a prevenire i rischi propri delle attività lavorative in parola e di aver effettuato, sempre in relazione a tutto il personale impiegato, attività di addestramento all’uso corretto di tali dispositivi;
  • obbligo di presenza di personale esperto, in percentuale non inferiore al 30% della forza lavoro, con esperienza almeno triennale in attività in “ambienti confinati”, assunta con contratto di lavoro subordinato o con altri contratti (in questo secondo caso, necessariamente certificati ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del D.Lgs. n. 276/2003) con la necessità che il preposto, che sovrintende sul gruppo di lavoro, abbia in ogni caso tale esperienza (in modo che alla formazione e addestramento il “capo-gruppo” affianchi l’esperienza maturata in concreto);
  • integrale rispetto degli obblighi in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e relativi alla parte economica  e normativa della contrattazione di settore, compreso il versamento dell’eventuale contributo all’ente bilaterale di riferimento;
  • applicazione delle regole della qualificazione non solo nei riguardi dell’impresa appaltatrice ma nei confronti di qualunque soggetto della “filiera”, incluse le eventuali imprese subappaltatici. Peraltro, il subappalto è consentito solo a condizione che sia espressamente autorizzato dal datore di lavoro committente (il quale dovrà, quindi, verificare il possesso da parte dell’impresa subappaltatrice dei requisiti di qualificazione) e che venga certificato, ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del D.Lgs. n. 276/2003.

Misure introdottr e per le quali si è legiferato al fine di garantire che:

  • Prima dell’accesso nei luoghi di lavoro, tutti i lavoratori che verranno impiegati nelle attività (compreso, eventualmente, il datore di lavoro) siano puntualmente e dettagliatamente informati dal datore di lavoro committente di tutti i rischi che possano essere presenti nell’area di lavoro (compresi quelli legati ai precedenti utilizzi). E’ previsto che tale attività debba essere svolta per un periodo sufficiente e adeguato allo scopo della medesima e, comunque, non inferiore ad un giorno;
  • il datore di lavoro committente individui un proprio rappresentante, adeguatamente formato, addestrato ed edotto di tutti i rischi dell’ambiente in cui debba svolgersi l’attività dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi, che vigili sulle attività che in tali contesti si realizzino;
  • durante tutte le fasi delle lavorazioni in ambienti sospetti di inquinamento o “confinati” sia adottata ed efficacemente attuata una procedura di lavoro specificamente diretta a eliminare o ridurre al minimo i rischi propri di tali attività. Tali procedure potranno anche essere le buone prassi, in corso di approvazione da parte della Commissione consultiva per la salute e sicurezza sul lavoro.

Info: Lavoro e Politiche Sociali – Decreto per la tutela della salute e sicurezza negli ambienti confinati


Sicurezza lavoro Regione Emilia Romagna, piani prevenzione edilizia e agricoltura

31 maggio 2011

La Regione Emilia Romagna ha approvato due piani triennali finalizzati alla prevenzione e alla vigilanza per la sicurezza sul lavoro in due particolari ambienti lavorativi: il comparto edile e il settore dell’agricoltura – silvicoltura.  Entrambi i provvedimenti sono stati promossi e approvati dal “Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzone e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro” e prevedono interventi attivi in legislazione, controllo e promozione del triennio che va dall’attuale 2011 al 2013.

Per quanto riguarda il settore agricoltura- silvicoltura il piano (“Piano regionale di prevenzione in agricoltura-silvicoltura” ) pianifica la quantità dei controlli da effettuare, e prevede per tale ambito di realizzare nel settore ispezioni che coprano almeno 680 aziende. Le ispezioni interesseranno anche le officine meccaniche che si occupano della manutenzione delle macchine agricole.

Ancora, per l’agricoltura, si annuncia fitta e serrata l’azione di contrasto delle malattie professionali derivanti da rischio biologico e chimico,e dall’uso di prodotti fitosanitari. Criticità, oggetto di adeguata valutazione dei rischi,  per le quali il piano triennale prevede lo sviluppo di un sistema di sorveglianza epidemiologia di concerto con le professionalità INAIL. Ultimo ma non ultimo l’accento dato all’importanza della formazione per la sicurezza sul lavoro, che viene indicata come utile e doverosa a livello scolastico nei corsi degli Istituti agrari regionali.

Il “Piano regionale per la tutela della salute e la prevenzione degli infortuni nel comparto delle costruzioni” arriva anche in questo caso a sancire definitivamente una fermezza nei confronti dell’edilizia. La Regione Emilia Romagna annuncia in questo caso un aumento delle ispezioni, nuovi criteri di vigilanza e obiettivi comuni con le ASL territoriali.

Viene dichiarato che i cantieri che risulteranno essere al di sotto del “minimo etico di sicurezza” verranno posti sotto sequestro, in particolare negli ambienti a contatto con ambienti elettrici, in cui avvengono demolizioni e a rischio caduta materiali.

La news Via ai piani per la sicurezza del lavoro in edilizia e agricoltura pubblicata su ER il portale dell’Emilia Romagna.


Sicurezza ambienti confinati, arriva il decreto

10 maggio 2011

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha comunicato la prossima, imminente pubblicazione di un decreto legge riguardante la sicurezza degli ambienti confinati. La sicurezza in un settore ad alto rischio, sul quale si sta attualmente concentrando l’attenzione delle istituzioni e degli enti previdenziali. A giorni il testo di legge verrà ufficializzato in Gazzetta Ufficiale.

Si occuperà dei sistemi di qualificazione utili alla regolamentazione delle aziende che operano nel settore in questione. In particolare definirà i requisiti delle imprese, la formazione e i corsi per la sicurezza sul lavoro utili alla medesima qualifica, e infine disposizioni riguardanti le procedure di sicurezza.

Ricordiamo che per ambienti confinati si intendono spazi chiusi, a rischio sostanza tossiche, caratterizzati da scarsa possibilità di movimento o di “fuga” del lavoratore. Silos, stive, cisterne, fognature, vasche di raccolta.
La bozza Decreto per la qualificazione delle imprese operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati  (formato PDF)


Cultura della sicurezza sul lavoro, al via Giorni rubati

6 maggio 2011

Prenderà il via lunedì 9 maggio a Roma la tournèe teatrale romana dello spettacolo “Giorni rubati”. Teatro d’impegno civile, sociale, per una rappresentazione che vuole sensibilizzare verso la diffusione della sicurezza sul lavoro.  Il progetto Giorni rubati è opera della compagnia Rossolevante, sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Culturali e dalla Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma, dall’Inail Direzione Regionale Lazio, dall’ANMILFeneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil,  in collaborazione con il Teatro di Roma.

Cinque date in programma, tutte sul territorio della Capitale, tutte a ingresso gratuito. Queste le date in dettaglio:

  • Lunedì 9 maggio ore 21 Teatro Palladium piazza Bartolomeo Romano, 8;
  • martedì 10 maggio ore 21 Teatro Tor Bella Monaca via Duilio Cambellotti
  • mercoledì 11 maggio ore 17 lezione aperta Università Roma Tre aula b3 via Ostiense, 133;
  • con prof. Giorgio Taffon, prof. Paola Marrone, Giammarco Mereu e Juri Piroddi;
  • giovedì 12 maggio ore 11 Teatro della Dodicesima via Carlo Avolio, 60;
  • sabato 14 maggio ore 21 centro culturale affabulazione piazza M.V. Agrippa, 7h Ostia.

Verrà rappresentata la storia di un uomo rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro. Un testo che vuole far pensare, riflettere su quanto sia indispensabile e vitale ogni accorgimento, cura, nei riguardi della prevenzione dei rischi, per la tutela della salute dei lavoratori, un’adeguata sorveglianza sui rischi fisici e psicologici.  “Diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso il teatro”. Corpi, linguaggi, che vogliono evocare e raccontare un tema attuale,  cruciale, urgente.

In scena: Giammarco Mereu, Giancarlo Brioni, Silvia Cattoi, Juri Piroddi. Regia Juri Piroddi.

Programma Giorni rubati (PDF) pubblicato sul sito ANMIL.


INAL, contact center integrato

2 maggio 2011

Nuovi servizi per gli utenti forniti da Inps e Inail. Tra questi il contact center integrato che dallo scorso 27 aprile ha acquisito nuove funzionalità. Il contact center integrato Inps-Inail è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 803.164 ed è un servizio che fornisce ai cittadini informazioni inerenti procedure, servizi all’utenza, indirizzi e orari di sedi e uffici. Uno sportello virtuale al servizio del cittadino dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato mattina dalle 8.00 alle 14.00. Il servizio è gratuito e fornisce informazioni in sette lingue (arabo, francese, inglese, tedesco, polacco, spagnolo e russo).

Gli utenti, dopo essersi facilmente autenticati fornendo nome, cognome, residenza e codice fiscale,  possono ricevere, dal servizio automatico o da operatore, risposte a svariati quesiti e l’erogazione di alcuni servizi. Tra questi, per quanto riguarda le richieste rivolte all’Inps, gli utenti chiamando il centralino integrato potranno per esempio:

  • Avere informazioni sullo stato delle domande e dei pagamenti delle prestazioni;
  • ricevere chiarimenti e informazioni sulla situazione debitoria, avvisi bonari e cartelle esattoriali;
  • richiedere la spedizione di duplicati di documenti e certificati previdenziali;
  • conoscere gli indirizzi e gli orari degli Uffici Inps;
  • ricevere supporto tecnico per gli utenti internet.

Per quanto riguarda informazioni e servizi da richiedere all’Inail potranno invece:

  • Richiedere informazioni sugli adempimenti a carico delle aziende, per responsabili e datori di lavoro;
  • richiedere informazioni su incentivi e finanziamenti per interventi di prevenzione e sicurezza;
  • effettuare l’iscrizione e conferma prenotazione ai percorsi formativi per RSPP e ASPP (ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008).

Dal 27 aprile è inoltre possibile accedere tramite contact center a risposte sulle attività di ricerca e sui servizi tecnici in precedenza svolti dall’Ispesl le cui funzioni con la legge n. 12 del 2010, che ha determinato la fusione dei due istituti,  sono state attribuite all’Inail. L’integrazione nel contact center delle competenze che un tempo afferivano all’Ispesl rappresenta un ulteriore passo nel processo di fusione tra gli enti e di creazione del Polo della Sicurezza, ente unico in grado di fornire agli utenti un servizio che si occupa di previdenza, salute e sicurezza a 360°.

La notizia Contact center: il Polo della salute e sicurezza comincia dall’utente pubblicata sul sito INAIL


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